Io sono un poeta,
amo vivere al centro del dolore,
amo raccontare i colori del buio,
gli spigoli della vita,
amo volare con ali
di stracci e risate,
amo affrontare la paura
con un fiore fra le mani,
amo baciare gli specchi
e raccontarne la fragrante freddezza,
amo riconoscere la sofferenza
di amare gli ignari,
amo danzare intorno al fuoco
gridando versi d'amore
alla donna più bella del mondo,
le giovani chiome sparse al vento.
sabato 26 novembre 2016
giovedì 15 settembre 2016
E' QUESTO
Sono stanco della mia voce
muta energia
lavoro di mani inerti
sono stanco di soffrire
l'amore non detto
le mani che non si toccano
che non parlano d'amore
muta energia
lavoro di mani inerti
sono stanco di soffrire
l'amore non detto
le mani che non si toccano
che non parlano d'amore
mercoledì 14 settembre 2016
PRESTO
Io e te amico mio abbracciati alla notte
perduti vicino a casa,con le chiavi in tasca,
con il nostro radioso futuro appena passato,
mentre oggi è un giorno da non pensarci
chè oggi è il primo giorno d'estate
e noi corriamo abbracciati verso il domani,
verso l'amore che ci aspetta a braccia alzate.
Volevo essere io a toccare ilseno della notte
io a chiedere al sole quante volte ancora
ci amerà.
Guardo davanti al mio naso le strade bianche,
conosco tutti gli spigoli dove farsi male cadendo,
penso a quante volte mi sono asciugato le mani
sulla faccia del vento,
sulla tua faccia sorridente.
Non è più la mia voce che ti chiama
che ti grida dal mare "vieni a salvarmi!"
E' un giorno di vento che arriva,
da terra verso il largo
e i vecchi pescatori lo sanno cosa si deve fare
io e te siamo d'intralcio
come due rami spaccati fra le onde.
Io e te siamo due assi rotte
portate via dalla marea.
perduti vicino a casa,con le chiavi in tasca,
con il nostro radioso futuro appena passato,
mentre oggi è un giorno da non pensarci
chè oggi è il primo giorno d'estate
e noi corriamo abbracciati verso il domani,
verso l'amore che ci aspetta a braccia alzate.
Volevo essere io a toccare ilseno della notte
io a chiedere al sole quante volte ancora
ci amerà.
Guardo davanti al mio naso le strade bianche,
conosco tutti gli spigoli dove farsi male cadendo,
penso a quante volte mi sono asciugato le mani
sulla faccia del vento,
sulla tua faccia sorridente.
Non è più la mia voce che ti chiama
che ti grida dal mare "vieni a salvarmi!"
E' un giorno di vento che arriva,
da terra verso il largo
e i vecchi pescatori lo sanno cosa si deve fare
io e te siamo d'intralcio
come due rami spaccati fra le onde.
Io e te siamo due assi rotte
portate via dalla marea.
sabato 20 agosto 2016
ORIENT EXPRESS
Viaggiare fra i sogni
è un gioco che si fa le regole
mentre ancora mi chiedo
come è possibile io abbia perso.
E tornare nelle mie tasche affrante
è triste attesa di un nuovo gioco,
di una nuova regola...
è ansiosa paura
di non avere più il coraggio di partire.
è un gioco che si fa le regole
mentre ancora mi chiedo
come è possibile io abbia perso.
E tornare nelle mie tasche affrante
è triste attesa di un nuovo gioco,
di una nuova regola...
è ansiosa paura
di non avere più il coraggio di partire.
domenica 17 luglio 2016
APPROSSIMATIVO
E' avere sogni e paura di perderli
e smarrire la forza per sognare ancora
fare gare di danza con le falene
danzare vicino al fuoco senza paura
prendere i frutti dell'albero del pane
e dividersi con i miei sogni,i miei nemici,
immaginare una qualche lontana amicizia
fra la luce delle stelle
riflessa sul dorso di un lupo
e la luna fredda e assorta
sul cofano di una auto.
E' fiutare i rumori della vita
ascoltare il sapore di un fiore assetato
scappare dalle fiamme azzurre
dei video irridenti
aspettare
appoggiato ad un abete macchiato di resina
che il mio cuore mi aiuti a capire
l'urlo dei miei fratelli,
affamati.
e smarrire la forza per sognare ancora
fare gare di danza con le falene
danzare vicino al fuoco senza paura
prendere i frutti dell'albero del pane
e dividersi con i miei sogni,i miei nemici,
immaginare una qualche lontana amicizia
fra la luce delle stelle
riflessa sul dorso di un lupo
e la luna fredda e assorta
sul cofano di una auto.
E' fiutare i rumori della vita
ascoltare il sapore di un fiore assetato
scappare dalle fiamme azzurre
dei video irridenti
aspettare
appoggiato ad un abete macchiato di resina
che il mio cuore mi aiuti a capire
l'urlo dei miei fratelli,
affamati.
lunedì 30 maggio 2016
PAROLE PIU' SEMPLICI
Oggi ho comprato un vestito
in un negozio pieno di vento.
Pensavo di aver bisogno di una spada,
ma mi hai fatto notare
che ho già la voce.
Credevo di mettere questo vestito
per una festa,
invece è un esame di guida,
una storia un pò strana
che parte dalle mie mani
e arriva fino ai tuoi occhi.
Tutti i miei sensi
chiedono dove sia la luce,
poi scopro di averti vicino
e non mi serve più niente,
neppure un vestito nuovo.
in un negozio pieno di vento.
Pensavo di aver bisogno di una spada,
ma mi hai fatto notare
che ho già la voce.
Credevo di mettere questo vestito
per una festa,
invece è un esame di guida,
una storia un pò strana
che parte dalle mie mani
e arriva fino ai tuoi occhi.
Tutti i miei sensi
chiedono dove sia la luce,
poi scopro di averti vicino
e non mi serve più niente,
neppure un vestito nuovo.
sabato 23 aprile 2016
STANZE VUOTE
E' questo il tempo,
dentro le mie stanze vuote?
Siamo allora noi la voce dello spazio?
Guarda,nuove onde arrivano a noi,
schiume gelide,irridenti.
Sussurrano domande sul tempo,liquidi tormenti.
E il tempo,voce di anime nude,
risucchia fra i suoi denti avidi
le memorie tiepide,le vuote ragioni.
Il tempo nelle dimenticate dimore
danza fra i granelli di polvere,
bacia assorto la luce che taglia lo spazio.
lo spazio tra le nostre mani
contiene una parte del tempo,
la più silenziosa.
Lo spazio dentro la mia mente è smisurato,
occasionali nebbie,negli angoli lontani
abbracciano pensieri accecanti,calde pulsioni.
Tenui tempeste,quasi silenziose
vorticano leggere,impalpabili
dentro le mie stanze vuote
dentro di me.
dentro le mie stanze vuote?
Siamo allora noi la voce dello spazio?
Guarda,nuove onde arrivano a noi,
schiume gelide,irridenti.
Sussurrano domande sul tempo,liquidi tormenti.
E il tempo,voce di anime nude,
risucchia fra i suoi denti avidi
le memorie tiepide,le vuote ragioni.
Il tempo nelle dimenticate dimore
danza fra i granelli di polvere,
bacia assorto la luce che taglia lo spazio.
lo spazio tra le nostre mani
contiene una parte del tempo,
la più silenziosa.
Lo spazio dentro la mia mente è smisurato,
occasionali nebbie,negli angoli lontani
abbracciano pensieri accecanti,calde pulsioni.
Tenui tempeste,quasi silenziose
vorticano leggere,impalpabili
dentro le mie stanze vuote
dentro di me.
martedì 5 aprile 2016
QUI DOVE
Che cosa è un uomo senza la sua anima?
Senza l'urlo della paura di morire
sempre sulla punta della lingua?
Che cosa è un uomo
qui dove è difficile
guardare oltrer le proprie dita?
Che cosa è un uomo
qui dove il dolore delle mani inerti
è lenito solo dal sapore del sangue?
Cosa prende nelle mani un uomo
quando abbraccia un fratello?
Cosa rende la notte
cosi' vicina alla paura
qui dove la notte non è più oscura?
Cosa siamo capaci di dire
a chi piange d'amore insano
qui dove piangere è facile come respirare?
Cosa vogliamo indietro dalle parole
che con fatica lasciamo al vento
qui dove le parole sono vento violento?
Cosa abbiamo dimenticato di noi
per amare cosi' tanto l'odore del sangue?
Senza l'urlo della paura di morire
sempre sulla punta della lingua?
Che cosa è un uomo
qui dove è difficile
guardare oltrer le proprie dita?
Che cosa è un uomo
qui dove il dolore delle mani inerti
è lenito solo dal sapore del sangue?
Cosa prende nelle mani un uomo
quando abbraccia un fratello?
Cosa rende la notte
cosi' vicina alla paura
qui dove la notte non è più oscura?
Cosa siamo capaci di dire
a chi piange d'amore insano
qui dove piangere è facile come respirare?
Cosa vogliamo indietro dalle parole
che con fatica lasciamo al vento
qui dove le parole sono vento violento?
Cosa abbiamo dimenticato di noi
per amare cosi' tanto l'odore del sangue?
lunedì 28 marzo 2016
RESPIRO
Sono acqua gelata,
sabbia negli angoli,
sono mattoni da cuocere,
legno da piallare.
Sono lampo di luce nella tempesta,
sono pietra scolpita
fra le mani graffiate.
Sono denti aguzzi,veloci,
sono anima di numeri
silenzio di stelle,
canto di animale in amore,
sono verde muschio
avvinghiato alla pietra,
amaro cibo per incaute prede.
Sono passi veloci
che fuggono nell'ombra,
sono terra che vive,ama,respira.
Raccolgo il mio corpo
dal silenzio che mi avvolge
e respiro la polvere
intorno ai miei occhi,
vedo fuggire in avanti
i secondi della mia vita,
vedo le mie mani cercare
un appiglio almeno sicuro
dalla vertigine.
Respiro il tempo che passa,
ne assaporo ogni fragranza.
Godo del tepore del mio corpo
riflesso negli occhi delle mie figlie,
respiro il mio futuro
ascoltando le loro voci,
illuminato dai loro sorrisi.
pensare alla mia morte
non mi fa più tanto
male.
Respiro a fondo l'aria della terra,
sento il profumo del domani.
sabbia negli angoli,
sono mattoni da cuocere,
legno da piallare.
Sono lampo di luce nella tempesta,
sono pietra scolpita
fra le mani graffiate.
Sono denti aguzzi,veloci,
sono anima di numeri
silenzio di stelle,
canto di animale in amore,
sono verde muschio
avvinghiato alla pietra,
amaro cibo per incaute prede.
Sono passi veloci
che fuggono nell'ombra,
sono terra che vive,ama,respira.
Raccolgo il mio corpo
dal silenzio che mi avvolge
e respiro la polvere
intorno ai miei occhi,
vedo fuggire in avanti
i secondi della mia vita,
vedo le mie mani cercare
un appiglio almeno sicuro
dalla vertigine.
Respiro il tempo che passa,
ne assaporo ogni fragranza.
Godo del tepore del mio corpo
riflesso negli occhi delle mie figlie,
respiro il mio futuro
ascoltando le loro voci,
illuminato dai loro sorrisi.
pensare alla mia morte
non mi fa più tanto
male.
Respiro a fondo l'aria della terra,
sento il profumo del domani.
venerdì 11 marzo 2016
ECCOMI
Eccomi qui da te,amore mio,
ho nelle mani sabbia dorata,
negli occhi pietre preziose
mentre ti guardo negli occhi.
Eccomi qui,con le mani in tasca,
mentre guardo le nuvole passare,
mentre chiedo luce al sole.
Alcune delle mie voci più sciocche
ridono delle mie mani azzurre,
io invece tolgo distrattamente gli occhiali
e guardo le nuvole ridere su di noi.
Eccomi qui,sono sempre io,
sempre uguale a quello che conosci
ancora diverso da quello che conoscevi,
perchè ogni nuovo giorno con te
è una misteriosa avventura.
Ho nelle mani sabbie danzanti
nella mente il suono
delle tue labbra che mi chiamano:
eccomi qui da te,amore mio,
ho nelle mani le tue mani.
ho nelle mani sabbia dorata,
negli occhi pietre preziose
mentre ti guardo negli occhi.
Eccomi qui,con le mani in tasca,
mentre guardo le nuvole passare,
mentre chiedo luce al sole.
Alcune delle mie voci più sciocche
ridono delle mie mani azzurre,
io invece tolgo distrattamente gli occhiali
e guardo le nuvole ridere su di noi.
Eccomi qui,sono sempre io,
sempre uguale a quello che conosci
ancora diverso da quello che conoscevi,
perchè ogni nuovo giorno con te
è una misteriosa avventura.
Ho nelle mani sabbie danzanti
nella mente il suono
delle tue labbra che mi chiamano:
eccomi qui da te,amore mio,
ho nelle mani le tue mani.
martedì 8 marzo 2016
DIAMANTI
Appare uno spiraglio di luce
dalle finestre incrostate di sale
un semplice sogno
una mano delicata sul mio cuore
dalle finestre incrostate di sale
un semplice sogno
una mano delicata sul mio cuore
venerdì 4 marzo 2016
DICA TRENTATRE
Sospiro in silenzio,nei miei occhi,
ombre fiammanti dei tui passi,
liquida musica,ritmo vitale.
Aggroviglio le dita
fra i tuoi capelli
e guardo le stelle bruciare,
sospirare d'amore,
cadere in alto,in fretta,
verso il mare a rovescio.
Sento la pelle salata
sulle mie labbra,
il sapore del corpo amato
come pane ancora caldo.
Cerco fra le tue dita
l'appiglio alle mie vorticose paure,
al mio cadere
verso il mare rovesciato.
Sospiro in slenzio,guardo i tuoi occhi
attraverso le mie dita roventi,
le mie mani calde del tuo calore
e cerco di indovinare
in quale punto dell'universo fredddo
una stella ha incominciato ad ardere,
ad amare il mio silenzio.
ombre fiammanti dei tui passi,
liquida musica,ritmo vitale.
Aggroviglio le dita
fra i tuoi capelli
e guardo le stelle bruciare,
sospirare d'amore,
cadere in alto,in fretta,
verso il mare a rovescio.
Sento la pelle salata
sulle mie labbra,
il sapore del corpo amato
come pane ancora caldo.
Cerco fra le tue dita
l'appiglio alle mie vorticose paure,
al mio cadere
verso il mare rovesciato.
Sospiro in slenzio,guardo i tuoi occhi
attraverso le mie dita roventi,
le mie mani calde del tuo calore
e cerco di indovinare
in quale punto dell'universo fredddo
una stella ha incominciato ad ardere,
ad amare il mio silenzio.
giovedì 3 marzo 2016
PRENDI UNA STELLA CADENTE
Prendi le mie mani,
fanne una coperta calda
per le tue spalle,
per il gelo che verrà.
Prendi i miei occhi
e fanne guardiani attenti
per il tuo sonno,
per la notte che sarà.
Prendi la mia voce
e fanne richiamo per le stelle,
per tutti i nostri sogni
che diverranno realtà.
fanne una coperta calda
per le tue spalle,
per il gelo che verrà.
Prendi i miei occhi
e fanne guardiani attenti
per il tuo sonno,
per la notte che sarà.
Prendi la mia voce
e fanne richiamo per le stelle,
per tutti i nostri sogni
che diverranno realtà.
mercoledì 2 marzo 2016
ANNEGO
la mia anima
è nebbia azzurra fra le mani del sole,
fra i piedi del vento di grecia.
la mia voce
è un richiamo di conchiglie spezzate,
il rumore dei granchi che tornano
nella marea.
è nebbia azzurra fra le mani del sole,
fra i piedi del vento di grecia.
la mia voce
è un richiamo di conchiglie spezzate,
il rumore dei granchi che tornano
nella marea.
martedì 1 marzo 2016
OCCHI
Nel buio un lieve ansito
mi avverte del vento che mi aspetta.
Sbadiglio di noia e sonno
mentre le mie mani annodano
fantasmi azzurri con le tue parole.
Penso a te,lontana nella notte,
al modo per poterti parlare
senza aprire gli occhi,
parlarti solo con le mie mani.
Penso a te, al vento fra i tuoi capelli,
la sabbia dorata nelle tue mani,
a come vorrei essere sabbia,vento,
il rumore dei tuoi occhi
quando ti addormenti.
mi avverte del vento che mi aspetta.
Sbadiglio di noia e sonno
mentre le mie mani annodano
fantasmi azzurri con le tue parole.
Penso a te,lontana nella notte,
al modo per poterti parlare
senza aprire gli occhi,
parlarti solo con le mie mani.
Penso a te, al vento fra i tuoi capelli,
la sabbia dorata nelle tue mani,
a come vorrei essere sabbia,vento,
il rumore dei tuoi occhi
quando ti addormenti.
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