sabato 4 marzo 2023

SUOMI

 

 

Questo silenzio

imprigionato alle tue labbra,

ghiaccio sulle rocce,

rami spossati,incrociati nella foresta

é attesa e commozzione.

Imparo anche io,che spesso mi perdo,

le parole di una saggezza quieta,

di un divenire semplice e completo.

Imparo che il silenzio

è il frastuono del nostro amore,

avvinghiato alle labbra,abbagliato

 dal riflesso del sole sul ghiaccio.

E tutto torna nelle nostre mani.

sabato 21 novembre 2020

DIMENTICO

 Dimentico le cose, non la tua voce.

Non sono mai andato via,

un passo avanti l'altro,

un inchino ai venti di garbino,

in attesa della pioggia, della marea.

Non ho perso le mani

immergendole nella sabbia,

spezzando coralli e meduse di vetro,

sporcandole di nero di seppia,

di squame argentate.

Le strade alberate, le radici sotto l'asfalto

so ancora dove sono, anche al buio.

sono si in bilico

fra i miei occhi e i miei sogni,

ancora spigoli feroci,

ancora le mie mani graffiate.

per questo sono cosi' lontano.

giovedì 11 giugno 2020

PERLE,ACQUA,NUMERI,

Un uomo dominato
da passioni e pulsioni,
un uomo che a volte
riesce anche a piangere.
E i suoi spettri notturni,
velieri di ghiaccio,
intricate foreste di mani che cercano.
E ombre che gridano dalla notte,
piangono sospiri,
sospirano parole spezzate,
richiami malinconici
- non bruciate -
e implorano
- venite a scaldarvi
vicino al fuoco -
- venite a toccare
la mia luce -
Ma le leggi delle macchine
sono sufficienti,necessarie,
dimostrano l'inesistenza delle ombre.
Ed è vero che le regole
dei sospiri
fuggono ogni coerenza,
e le macchine ci esortano
a spegnere i fuochi,
dimenticare la luce.
Cosi' noi diventiamo
acqua,numeri
e siamo perle,nell'acqua,
e acqua sui palmi delle mani,
un numero infinito di perle,
perle sugli occhi,
e un numero infinito
di giorni.


sabato 21 aprile 2018

APRILE

Il vento ha altro da fare,
ha da correre,
ti accarezza la gola
come un velo di seta,
ti prende il respiro dalla bocca
per farne risate,
i sogni dagli occhi
ti prende
per farne canzoni.
Ha si altro da fare,lui,
corre senza tregua
verso il mare che c'è
di là dalle mie mani.
Si nasconde improvviso
in un angolo fra i tetti,
spalanca una finestra,
fugge su per un camino.
Ha altro da fare il vento,
cullare la mia voce
fino ai tuoi capelli,
mischiandoli cosi' bene
che non riusciamo più
a districarli.
Non si vorrebbe mai
tornare indietro,
dalla primavera.

venerdì 16 febbraio 2018

IL MARE DISTRATTO

Un giardino ignorato,
solcato da vie sottili come pioggia,
l'anticamera della spiaggia.
Il mare inquieto,laggiu',
il sole discreto di quà dal basso muro grigio,
informe,anonimo.
La strada strillava di lavori in corso,
di gente attenta a trovare un posto,
un quadrato disegnato a terra,
e nuvole veloci,bianche,inafferrabili.
Tu mi aspettavi,sulla sabbia,
e io in piedi,assente ai miei sogni eterei,
mi vergognavo delle mie mani
fredde,inesperte.
Mio padre strillava,
tagliava l'aria come una lama
sottile come le mie labbra ,
inerti davanti alle sue occhiate decise.
Correvo sulla sabbia,
sgusciando tra ombre precise,
archi di luce che ferivano gli occhi.
Cercavo le tue mani
e trovavo le tue risate.

Poi,sotto l'improvviso temporale,
lasciati scappare i piu' paurosi,
ci guardavamo
e c'era il sole, lo stesso.

lunedì 17 luglio 2017

SETTEMBRE

E' tardi,suonano le sette.
La mattina s'arrotola verso il giorno,
addosso ai sogni oramai evaporati.
Le ore si mettono in fila
verso il mio domani,
ridendo e soffrendo,
le une attaccate alle mani delle altre
quasi una collana di perle rare
o una ghirlanda di fiori,
aperta e infinita.
Non vedo ancora
l'ultimo fiore della giornata,
sento il profumo delle promesse
che mi faccio appena alzato,
e il sapore che resta quando,
oramai sveglio,mi vedo prendere
 altre vie,più facili,più lucide.
In bilico fra questa stagione malinconica
e la voglia di meravigliarmi ancora,
esco nel giorno oramai vivo.

sabato 6 maggio 2017

FOGLIE

L'ansimare delle stelle
mi riporta leggero a volare tra le tue mani
come una foglia dimenticata a marzo
e ritrovata a novembre.
Sono arrivato dove volevo essere,
tra i muri di cemento dei tuoi occhi.