E' tardi,suonano le sette.
La mattina s'arrotola verso il giorno,
addosso ai sogni oramai evaporati.
Le ore si mettono in fila
verso il mio domani,
ridendo e soffrendo,
le une attaccate alle mani delle altre
quasi una collana di perle rare
o una ghirlanda di fiori,
aperta e infinita.
Non vedo ancora
l'ultimo fiore della giornata,
sento il profumo delle promesse
che mi faccio appena alzato,
e il sapore che resta quando,
oramai sveglio,mi vedo prendere
altre vie,più facili,più lucide.
In bilico fra questa stagione malinconica
e la voglia di meravigliarmi ancora,
esco nel giorno oramai vivo.
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