sabato 21 novembre 2020

DIMENTICO

 Dimentico le cose, non la tua voce.

Non sono mai andato via,

un passo avanti l'altro,

un inchino ai venti di garbino,

in attesa della pioggia, della marea.

Non ho perso le mani

immergendole nella sabbia,

spezzando coralli e meduse di vetro,

sporcandole di nero di seppia,

di squame argentate.

Le strade alberate, le radici sotto l'asfalto

so ancora dove sono, anche al buio.

sono si in bilico

fra i miei occhi e i miei sogni,

ancora spigoli feroci,

ancora le mie mani graffiate.

per questo sono cosi' lontano.

giovedì 11 giugno 2020

PERLE,ACQUA,NUMERI,

Un uomo dominato
da passioni e pulsioni,
un uomo che a volte
riesce anche a piangere.
E i suoi spettri notturni,
velieri di ghiaccio,
intricate foreste di mani che cercano.
E ombre che gridano dalla notte,
piangono sospiri,
sospirano parole spezzate,
richiami malinconici
- non bruciate -
e implorano
- venite a scaldarvi
vicino al fuoco -
- venite a toccare
la mia luce -
Ma le leggi delle macchine
sono sufficienti,necessarie,
dimostrano l'inesistenza delle ombre.
Ed è vero che le regole
dei sospiri
fuggono ogni coerenza,
e le macchine ci esortano
a spegnere i fuochi,
dimenticare la luce.
Cosi' noi diventiamo
acqua,numeri
e siamo perle,nell'acqua,
e acqua sui palmi delle mani,
un numero infinito di perle,
perle sugli occhi,
e un numero infinito
di giorni.